Fare scorte prima del parto: organizzarsi in cucina per il lieto evento

Fare scorte prima del parto: organizzarsi in cucina per il lieto evento

Nelle ultime settimane di gravidanza, in balia degli ormoni, noi donne ci trasformiamo. Non parlo solo della metamorfosi fisica che ci porta a somigliare a dei simpatici cetacei. Ma delle rivoluzioni copernicane che ci portano a diventare, a seconda dei casi, interior designer improvvisate; declutter folli – ho dato con la prima gravidanza; e accumulatrici di scorte alimentari in stile Guerra Fredda.

Su Instagram ne ho parlato e l’ho ribattezzata modalità scoiattolo. Al di là delle battute, accumulare cibi già pronti o quasi è un’ottima idea, prima del lieto evento. Il dopo è sempre un’incognita, e specie se non hai nessuno ad aiutarti il rischio è di immergersi nelle esigenze del bambino con così tanta dedizione da dimenticarsi di mangiare (parlo per esperienza). E non è una buona idea, se ci si deve riprendere dal parto e magari si sta allattando.

Fare scorte prima del parto

Fare scorte prima del parto: cosa preparare

Che cosa cucinare per le scorte dipende molto dalla propria alimentazione e dalle proprie scelte alimentari. Tieni sempre presente, però, che sarà ancora più importante alimentarti in maniera equilibrata e variata. Quindi ok la pasta al forno, ma magari non solo quella e non tutti i giorni 😉 Se hai dubbi, chiedi al tuo nutrizionista di fiducia!

In generale, scegli preparazioni che possano essere scongelate facilmente in forno (o microonde) o a bagno maria, e pasti che possano essere assemblati in poco tempo. Il mio forno di casa, ho scoperto, ha una comodissima funzione di rigenerazione dei cibi, che mi è stata davvero utile. Hai un abbattitore? Tutta la mia invidia, è il momento di usarlo.

Per darti qualche spunto, ecco che cosa ho preparato e congelato io:

  • Lasagne integrali vegetariane con tante verdure di stagione
  • Vellutate di verdura di diversi colori (il buonumore in tavola)
  • Verdure crude per il minestrone
  • Minestre di legumi e cereali (a maggio faceva ancora freddo)
  • Pesti e sughi di verdura per condire la pasta o gli altri cereali
  • Una teglia di parmigiana di melanzane (una tantum!)
  • Pane e panini con pasta madre

Oltre a queste preparazioni da conservare in freezer, ho preparato anche:

  • Mix per risotti, essiccando delle verdure e mescolandole con del riso carnaroli bio. In questo modo, il risotto si fa in pochissimo tempo
  • Granola per la colazione
  • Mix di frutta secca ed essiccata per gli snack (l’avevo portata anche in sala parto, ma è stato tutto così veloce che non me ne sono neanche ricordata!)

Fare scorte prima del parto

Come conservare i cibi preparati

Tecniche di conservazione

La buona notizia è che nella vita si può surgelare praticamente tutto. Tieni solo presente che una volta scongelati, i cibi tendono a perdere la consistenza originale (a meno che tu non possegga e usi un abbattitore di temperatura). Per questo cereali, legumi e verdure decongelati, ad esempio, si prestano bene per farne minestre o essere spadellati, ma meno per le insalate.

L’essiccazione è un’altra tecnica molto interessante per la conservazione dei cibi: puoi usare anche il forno di casa, se supporta temperature tra i 40° e i 70°. In questo caso l’unico inconveniente è che il forno rimane occupato per lungo tempo.

Un’altra ipotesi è quella della fermentazione: se ti ispira, puoi leggere questo post e scaricare la mia raccolta di ricette (o partecipare al prossimo corso!).

Contenitori e precauzioni di sicurezza

Sia che tu decida di surgelare o di essiccare, il vetro è sempre l’opzione n. 1 per mantenere freschezza e proprietà organolettiche dei cibi. È il materiale ecofriendly per eccellenza, e in commercio esistono anche contenitori che permettono di passare direttamente dal freezer al forno. (Questo non vuole dire che devi buttare via la collezione di Tupperware ereditata dalla mamma: pur con tutti i limiti della plastica, questo tipo di contenitori è pensato per durare nel tempo!).

Anche se non sono favorevole all’usa e getta, se proprio non riesci a farne a meno opta per contenitori biodegradabili che possono essere gettati nella raccolta dell’umido anche sporchi di cibo.

Ultima raccomandazione, non meno importante: attenzione al processo di scongelamento! Per evitare la proliferazione batterica non dovresti mai effettuarlo a temperatura ambiente né tantomeno mettendo il contenitore o il contenuto in acqua, come facevano le nostre nonne, specialmente se si tratta di alimenti di origine animale. Con queste modalità il rischio di proliferazione batterica è elevatissimo.

Gli unici modi sicuri per scongelare i cibi sono:

  • utilizzare la funzione scongelamento del forno o del microonde
  • passare direttamente dal congelatore alla cottura
  • lasciar scongelare in frigorifero, lasciando sempre i cibi nel loro contenitore e raccogliendo eventuali acque di scongelamento

Fare scorte prima del parto

Quando le scorte finiscono

E quando le scorte finiscono? A meno che tu non possa contare su mamma, zia, suocera o amiche super disponibili* (cosa che ti auguro), preparati un piano d’attacco che ti permetta di mangiare in modo sano e gustoso in pochissimo tempo (e magari con il pupo in fascia, come faccio io).

Alcune idee:

  • I cereali non dovrebbero mai mancare in tavola. Oltre al buon pane integrale che puoi comprare dal panettiere, e alla pasta integrale, scegli cereali furbi: cous cous che cuoce in pochissimo tempo, semolino, bulgur, riso basmati, quinoa, miglio.
  • Legumi in vaso di vetro o surgelati.
  • La farinata si fa in un attimo! Ed è un’ottima fonte di grassi e proteine. Leggi la mia ricetta.
  • In estate: gazpacho in tutti i modi, basta un frullatore. Qui le mie ricette preferite.
  • In inverno: ricette one pot. Guarda queste.

 

*Amici e parenti di puerpere all’ascolto, ve lo dico per esperienza. Una schiscetta piena di cose buone da mangiare è molto meglio di un mazzo di fiori o dell’ennesima tutina per il neonato, se volete fare un regalo!

[Le foto di questo post sono di Unsplash e Death to Stock]

 

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