Mangiare meglio per lavorare meglio: come fare se sei freelance

mangiare meglio per lavorare meglio the food sister

Mangiare meglio per lavorare meglio: come fare se sei freelance

Il mese scorso sono stata invitata a parlare al Freelance MeetUp di Mantova. È una serie di incontri di aggiornamento e confronto, organizzati da un gruppo di valorosi freelance (Laura, Giulia e Andrea); mi hanno chiesto di parlare di cibo e cucina per freelance, così ho pensato di trasferire mezza cucina e mezza dispensa in un coworking al centro di Mantova per raccontare – e far vedere in pratica – come anche noi freelance indaffarati possiamo nutrirci in modo non solo decente, ma anche buono e allegro.

Da questo workshop è anche nata l’idea per il mio eBook “Mangia bene, lavora meglio – Ricette per freelance indaffarati”, che puoi scaricare qui!

Se sei freelance puoi e devi mangiare bene, per essere più felice e lavorare meglio

“Lavori da casa? Beato te”. Tutti noi liberi professionisti, noi che facciamo “i lavori strani”, presto o tardi, ce lo siamo sentiti dire. Chi pronuncia questa frase, probabilmente, pensa che stiamo tutto il giorno sul divano e/o a prepararci invitanti manicaretti.

Noi lavoratori 3.0, in realtà, sappiamo che la nostra vita lavorativa è fatta di caffè fatti e bevuti freddi 3 ore dopo, e di pranzi – arrangiati in qualche modo – da gustare rigorosamente davanti allo schermo di un computer.

Però cucinare è anche e soprattutto un modo per prendersi cura (“Cooking is caring”), in primis di noi stessi. E sappiamo quanto abbiamo bisogno di volerci bene: tutti ci dicono che non dobbiamo lavorare in pigiama ma pochi ci spiegano che dobbiamo dare una dignità anche ai nostri pasti.

mangiare meglio per lavorare meglio the food sister Photo by Laura Lonighi

Poi c’è un fatto incontrovertibile: se mangiamo meglio, lavoriamo meglio. Non lo dico io, lo dicono fior fiore di studi scientifici, che dimostrano che mangiare in un certo modo aumenta non solo la nostra produttività ma anche la nostra soddisfazione e appagamento. Prova a dare un’occhiata a questo video, per esempio.

Cosa puoi fare allora se vuoi mangiare meglio durante le tue giornate lavorative? Provo a darti qualche suggerimento. Guarda anche le slide qui, oppure partecipa al prossimo workshop. Sto mettendo a punto un format che vorrei portare in giro in questi mesi, se vuoi essere aggiornato iscriviti alla newsletter!

1. Pianifica

Creare un menu settimanale è un modo per non farsi prendere all’ultimo minuto dallo stress di “e adesso, sono le 14.30, ho una fame nera, cosa mangio?” e non finire con l’acchiappare la prima cosa che troviamo in frigo (o peggio, farsi tentare da qualche junk food).

Prova a farlo per una settimana, sapendo che non è la Bibbia ma uno strumento flessibile che ti aiuterà a fare la spesa, organizzare i pasti e cucinare in anticipo. (Se ti serve un planner, iscriviti alla newsletter e ti manderò un regalo).

2. Crea un piatto bilanciato

Come? Fai in modo di avere sempre cereali, proteine (meglio se verdi), ortaggi e grassi “buoni” nel tuo piatto. Non sono una nutrizionista, ma questo è quello che ci dicono oggi i professionisti del settore. Qui trovi per esempio come dovrebbe essere composto un piatto salutare. E se vuoi sapere con quale frequenza mangiare i diversi gruppi di alimenti, ti consiglio l’ultimo del prof. Luigi Fontana e la piramide alimentare da lui proposta.

mangiare meglio per lavorare meglio the food sisterPhoto by Laura Lonighi

3. Scegli piatti facilmente trasportabili

Polpette, frittate e farinate, zuppe, wrap di verdure, insalate (dove per insalate non intendo quattro foglie di lattuga, ma piatti unici di cereali, legumi, verdure, semi oleaginosi), sono tutti cibi facili da portare e mangiare in giro. Per le schiscette più belle del web ti consiglio di guardare qui e qui. E se hai bisogno di altre idee, dai un’occhiata ai miei post #cosamangiooggi su Instagram!

4. In cucina come un ninja: gioca d’anticipo

Non sono una fanatica del meal prep (ma se ti interessa questa tecnica, puoi leggere questo post). Preferisco cucinare un po’ alla volta, ma certamente non pasto per pasto. Questo, insieme a una pianificazione efficace, mi permette di avere già a portata di mano gli ingredienti di cui ho bisogno e di sapere, di giorno in giorno, cosa devo preparare: per es. se devo mettere in ammollo dei legumi (che poi cuocerò in pentola a pressione la mattina dopo, mentre faccio colazione e mi preparo). Preferisco cuocere legumi e cerali in grande quantità: in parte li uso durante la settimana, per preparazioni diverse, e in parte li congelo. Tenere in freezer preparazioni pronte all’uso è davvero una manna dal cielo. E poi, pratico la nobile arte del riciclo degli avanzi: non ho vergogna a dire che il mio pranzo, spesso, è la cena del giorno prima!

mangiare meglio per lavorare meglio the food sister Photo by Laura Lonighi

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