Come si mangia l’avocado? Sceglierlo, usarlo e amarlo

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Come si mangia l’avocado? Sceglierlo, usarlo e amarlo

Conosco una sola persona a cui non piace l’avocado, e credo di aver ragione nel dire che è uno dei cibi più goduriosi che la natura ci offra. Con la sua consistenza così appagante – ha il 19% di grassi, ma di quelli buoni! – e il suo gusto così versatile – dall’antipasto al dolce – questo frutto ha conquistato a ragione le nostre cucine. Ma come si mangia l’avocado? Come si sceglie? Ve lo racconto in questa mini guida

Che cos’è e perché fa bene

L’avocado è tecnicamente una bacca. È originario di una vasta zona geografica che si estende dalle montagne centrali ed occidentali del Messico, attraverso il Guatemala fino alle coste dell’Oceano Pacifico nell’America centrale.

Ne esistono diverse varietà: quelle più comuni dalle nostre parti sono i Bacon, dalla buccia fine e verde brillante, e gli Hass, dalla pelle spessa e rugosa, di colore scuro quando matura. La polpa è cremosa e senza fibre, e per questo sono considerati i più pregiati.

Un avocado può essere considerato quasi un pasto completo: è uno dei frutti più completi, perché contiene tutti i macronutrienti: grassi, proteine ​​e carboidrati, oltre a una vasta gamma di vitamine – soprattutto la A e la E, antiossidanti, e altre del gruppo B – e minerali, come il potassio. Gli acidi grassi Omega-3 di cui è ricco – quelli cioè che aiutano a ridurre il colesterolo – ne hanno decretato la fama di super food. Il resto lo hanno fatto le foto su Instagram, perché diciamocelo, quella sfumatura di verde è estremamente fotogenica.

Come scegliere un avocado maturo

Siamo stati tutti, almeno una volta, palpeggiatori di avocado. Non è un crimine sanzionabile, per carità, ma diciamo che ci sono modi più efficaci e meno inquietanti per scegliere un avocado al giusto punto di maturazione. È una competenza essenziale!

Per i Bacon puoi fare la “prova picciolo”: se si stacca facilmente e sotto è di un colore verde brillante, è maturo.

Gli avocado Hass, invece, cambiano colore man mano che la maturazione procede:

Verde brillante o verde oliva – non maturo

Conservalo nella ciotola di frutta fino a quando la pelle diventa verde marrone. Se vuoi accelerare il processo di maturazione, metti il tuo avocado in un sacchetto di carta con una mela o una banana – questi frutti rilasciano etilene, che è un agente naturale di maturazione!

Marrone/verde – solido e maturo

Pronto da mangiare, perfetto da affettare o tagliare a dadini per le insalate. Conservalo in frigorifero per mantenere la consistenza o continua a farlo maturare in una ciotola da frutta se vuoi preparare guacamole, mousse, o altre salse.

Marrone porpora – morbido maturo

Pronto da mangiare, perfetto per mousse, guacamole e salse. Conservalo in frigorifero per qualche giorno per evitare che diventi troppo maturo.

Marrone scuro (quasi nero) – troppo maturo

Too late! Di solito gli avocado di questo colore presentano delle parti marcescenti, evita di comprarli e mangiarli.

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Dove comprarlo

È innegabile che tutta questa avocado-mania stia provocando dei grossi danni alle economie e ai territori di provenienza di questi frutti: intere zone del centro America – ma anche in Israele – sono state già danneggiate dall’agricoltura intensiva e le loro popolazioni sono a rischio siccità e povertà. E poi, ha senso mangiare qualcosa che ha percorso 6 mila chilometri per arrivare sulle nostre tavole?

In Italia siamo più fortunati di quello che pensiamo: il clima mediterraneo del nostro Sud permette di coltivare questi magnifici frutti e di averli a disposizione nella loro stagione, ovvero da ottobre ad aprile. Io li compro da Sicilia Avocado, una piccola azienda che produce anche manghi alle pendici dell’Etna: spediscono in tutta Italia e i loro avocado sono eccezionali!
In alternativa potete cercare gli avocado siciliani nei negozi biologici, chiedi sempre la provenienza. L’avocado è versatile e fa bene: tu però sceglilo made in Italy e di stagione. Sentirai che differenza di gusto!

Come conservare l’avocado

Una volta tagliato in 2, puoi conservarlo in frigorifero per consumarlo entro un paio di giorni; per evitare l’ossidazione puoi spremere sopra del succo di limone o lime e conservarlo in un contenitore ermetico.
Se hai preparato la guacamole o un altra salsa, puoi lasciare all’interno un nocciolo di avocado: per qualche motivo che non so spiegarti previene l’ossidazione! In alternativa puoi usare della pellicola alimentare direttamente a contatto con la superficie.
Se hai più avocado di quelli che riesci usare, puoi sempre congelarli a pezzi (il colore e il sapore rimangono gli stessi, ma la loro consistenza sarà più morbida quando li scongeli: perfetta per frullati, salse e guacamole). Si mantengono in appositi sacchetti da freezer per alcuni mesi.

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Come si mangia l’avocado?

L’avocado si presta a tantissimi usi, dall’antipasto al dolce. Oltre alla classica guacamole, o all’avocado toast, provalo in un pesto con edamame, succo di limone e basilico per condire la pasta, oppure frullalo insieme all’hummus. Con pomodori, mais, succo di limone, sale e pepe è una fresca insalata estiva. Insieme al cioccolato diventa una mousse favolosa.
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