Come organizzare la cucina: suddividere gli spazi

Come organizzare la cucina

Come organizzare la cucina: suddividere gli spazi

Tra le domande che mi vengono fatte più spesso, sia sui social che dai miei clienti, ci sono quelle che riguardano come organizzare la cucina: come suddividere gli spazi, che contenitori utilizzare per tenere tutto in ordine, dove posizionare gli elettrodomestici.

Ho scritto una piccola guida per chi sta magari progettando una nuova cucina, o per chi desidera fare qualche cambiamento nell’ottica di una maggiore efficienza degli spazi. Non è solo una questione estetica: avere uno spazio organizzato meglio permette di lavorare meglio, ed essere più creativi!

Come organizzare la cucina: suddividere le zone di lavoro

Per chi sta progettando una cucina nuova, o vuole rinnovare quella che già possiede, è molto utile ragionare in termini di aree di lavoro e stoccaggio, che devono essere il più possibile omogenee. Quando ho stilato il progetto per la cucina della nostra nuova casa, ho pensato fondamentalmente a 3 zone di lavoro: cottura, preparazione dei cibi e lavaggio.

1. Cottura

La zona cottura dovrebbe comprendere forno, microonde e fornelli o piastra a induzione. È importante che questa area sia piuttosto concentrata e non dispersiva, in modo che sia facile muoversi al suo interno.

Per quanto riguarda la scelta degli elettrodomestici, io sono una felice sostenitrice dell’induzione, che permette oltretutto di risparmiare spazio sotto il piano di lavoro ed è molto efficiente dal punto di vista energetico: sceglietene una di buona qualità, è un investimento che viene ripagato, se cucinate molto, così come non lesinate sulla cappa aspirante. Avete paura di dover cambiare tutte le pentole? Le uniche che non funzionano sull’induzione sono quelle di alluminio e quelle di coccio. Quindi valutate quante ne avete e se sono così “preziose”.

Il forno può essere posizionato altezza occhi o in basso (scelta sempre meno frequente ma che io preferisco per avere più spazio di lavoro). Io ho un forno elettrico con vapore, che uso tantissimo. Controllate che le guarnizioni siano in ottimo stato in modo che non ci siano dispersioni, soprattutto se lo posizionate accanto al frigo (consiglio sempre, in ogni caso, di mantenere una distanza di almeno 5 cm fra i 2 elettrodomestici, per non far perdere efficienza al frigo e mantenerlo funzionante più a lungo!).

Il microonde è utile per scaldare e per alcune preparazioni (come ci insegna, nel suo ultimo libro, Dario Bressanini): io l’ho posizionato all’interno di uno sportello, che tengo aperto quando il microonde è in funzione. In questo modo, il piano di lavoro non è ingombro.

come organizzare la cucina2. Preparazione dei cibi

Non mi stancherò mai di ripetere quanto sia importante avere delle superfici sgombre (il più possibile) e diversi punti d’appoggio per lavorare. Non serve avere cucine enormi per lavorare bene: basta mantenere puliti e liberi gli spazi a disposizione.

Evitiamo di accumulare condimenti, utensili e altri oggetti che possono essere posizionati altrove: in particolare teniamo libera la zona intorno ai fornelli e al lavandino. Per quanto riguarda quest’ultimo, si può usare un organizer degli accessori di lavaggio da posizionare all’interno quando non lo stiamo usando. Io uso questo di Joseph&Joseph.

3. Lavaggio

La zona di lavaggio deve essere posizionata in modo da non essere troppo vicina a quella di cottura per evitare spiacevoli incidenti e per garantire la possibilità di muoversi comodamente all’interno della cucina (se hai mai provato il dolore di una porta di lavastoviglie negli stinchi sapete di cosa parlo).

Quando pensiamo a come organizzare la cucina, l’ideale è avere lavandino (meglio a due vasche) e lavastoviglie vicini, per le operazioni di carico e scarico e anche per gli allacciamenti dei tubi idraulici. Sotto al lavandino possono essere riposte le pattumiere (se non avete un balcone: in tal caso meglio fuori per questioni igieniche e di odori), oltre al necessario per il lavaggio e la pulizia della cucina (evitiamo di tenerci anche i prodotti del bagno). In merito a questo argomento, ti consiglio di leggere il mio articolo su come pulire con gli oli essenziali. Sono comunque molto minimalista in merito ai prodotti per la pulizia, e oltre allo spray di cui sopra utilizzo:

  • aceto bianco per sgrassare le superfici e togliere il calcare
  • bicarbonato per rimuovere odori e residui incrostati da pentole e teglie
  • detersivo eco per lavastoviglie e sapone per piatti
  • la “gomma magica”, come questa

come organizzare la cucina

Come organizzare la cucina: storage

L’altra questione organizzativa è quella che riguarda lo spazio di storage, ovvero dove riporre stoviglie, pentolame e tessili, da una parte; provviste alimentari, dall’altra.

Dove riporre le provviste

Per quanto riguarda il freezer, ti rimando al post con la guida all’uso del congelatore. Al frigo dedicherò un approfondimento dettagliato.

Per quanto riguarda le provviste che possono stare fuori dal frigo, a meno che non si abbia la fortuna di avere una dispensa vera e propria, il mio consiglio è di adibire una zona della cucina (un pensile o un cassetto ampio).

Io le suddivido grossolanamente per tipologie: scatolame, legumi secchi, cereali, semi, ingredienti per la pasticceria, cose per la colazione. Ognuna di queste “categorie” è riposta in un cestino di plastica (Variera di Ikea), in modo che sia facile da prendere e identificare, e lavare in lavastoviglie all’occorrenza. Trovo molto comodi anche i divisori per ripiani della stessa serie.

Uso moltissimo anche i contenitori di vetro, per le confezioni già aperte, lo sfuso e quello che utilizzo più spesso, incluse spezie e condimenti (questi ultimi, all’interno di un cassetto dedicato).

Dove riporre stoviglie e tessili

Per le stoviglie, utilizzo una serie di cassetti della cucina: profondi per pentole (sotto il piano a induzione e sotto al forno), contenitori e ciotole da lavoro; bassi per le posate, i coltelli e i piccoli attrezzi. Per questi ultimi, uso un organizer da cassetti.

Alcune delle teglie, vassoi e bicchieri che uso più raramente si trovano sulle mensole a giorno sopra la cucina. Quando servono, basta una sciacquata per eliminare la polvere. Invece piatti, ciotole, bicchieri e tazze, di uso quotidiano, si trovano nei cassetti delle madie, protette dalla polvere. In uno dei cassetti tengo anche i tessili, ripiegati secondo il metodo Marie Kondo. In questo modo, risparmio tantissimo spazio e trovo sempre tutto!

[Tutte le foto sono prese da Unsplash.com]

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