Come organizzare un matrimonio ecofriendly, sei anni dopo

Come organizzare un matrimonio ecofriendly

Come organizzare un matrimonio ecofriendly, sei anni dopo

Sono passati 6 anni dal nostro matrimonio, e ho pensato che parlare di come organizzare un matrimonio ecofriendly, oggi, sia ancora di grande interesse.

Da piccola non ho mai sognato di essere una principessa. Né di trovare (o farmi trovare) il principe azzurro. Allo stesso modo, il “matrimonio all’italiana” non mi ha mai entusiasmato. Ecco perché abbiamo deciso di sposarci in tre mesi. Ed è stato un bellissimo giorno di ultra-normalità perché eravamo noi, solo un sacco più felici (e più belli – più giovani! – si vede dalle foto).Come organizzare un matrimonio ecofriendly

Qualcuno ha definito il nostro un matrimonio ecofriendly, ma eravamo sempre gli stessi, quelli che usano la metro (e il BikeMi) ogni giorno dell’anno, e che anche questa volta hanno scelto il mezzo più efficiente (e più divertente) per andare in centro vestiti da sposi. [E così siamo finiti in home page di Repubblica Milano, prima, e di Repubblica.it, poi, come “Tema caldo” della colonnina destra (sic!)].

Come organizzare un matrimonio ecofriendly: la scelta della location

“Devi prenotare un anno prima, almeno, meglio due”: la scelta della location fa paura.
Noi avevamo le idee molto chiare. Sulla scelta di Palazzo Reale, per la cerimonia, non ci sono stati dubbi. È lì che si celebrano i matrimoni civili e la sala è bellissima (e gratuita, o quasi, per chi è residente).

Idee chiare anche sulla festa: non ci interessava organizzare una tradizionale cena seduti (esperienza che ho talvolta trovato simile a quella di un sequestro di persona), ma volevamo mangiare, ballare, bere, stare bene con i nostri amici. Abbiamo optato per Serra Lorenziniuna serra in vetro e legno nella periferia sud di Milano. Lo spazio, grande e modulabile, viene affittato anche per eventi e mostre. È ricco di pezzi di design e, naturalmente, di piante: perfetto per evitare costi di allestimento e acquisti di fiori destinati alla spazzatura. La fermata del tram è proprio di fronte, con 2 linee che in 15 minuti la collegano al centro di Milano.
Tutti i nostri ospiti sono stati bravissimi e, obbedienti, si sono spostati solo con i mezzi pubblici come da nostre indicazioni.

Il catering: mini porzioni antispreco

California Bakery, per cui al tempo lavoravo, ha curato il catering della festa: hamburger (anche veggie), patatine, onion rings, pop corn caramellati, bagel, sandwich e ogni genere di meraviglia dolce e salata (compresa la stupenda Red Velvet Cake, come torta nuziale). Tutto in tema con l’atmosfera vintage anni 50 che abbiamo voluto dare alla festa.
Nonostante le miniporzioni, pensate per ridurre gli sprechi, è avanzato del cibo. La soluzione: doggy bag per tutti!

Come organizzare un matrimonio ecofriendly

Il vestito della sposa: made in Italy, solo tessuti naturali

“Ma il vestito, com’era?”. Una volta andava di moda dire che “era semplice”.
Il mio lo definirei, in una parola, mio. L’ho disegnato con l’aiuto di Federica, la bravissima sarta che lo ha realizzato. Abbiamo scelto solo tessuti naturali: seta e pizzo di seta prodotti in Italia. Evitare il sintetico è un’ottima scelta anche per la socialità, dato che si suda molto!

Per coprirsi, una giacca corta di lana che utilizzo ogni autunno, così come le scarpe arancioni. In pendant, l’accessorio per i capelli handmade, sempre in seta, tulle e pizzo, che ho acquistato su Etsy.

Partecipazioni, inviti e bomboniere

Da Etsy provengono molti altri materiali: biglietti in cartoncino riciclato, etichette e baker’s twine che abbiamo usato per gli inviti autoprodotti: grazie all’aiuto di Claudia, che si è occupata della grafica, abbiamo trasformato casa in una piccola stamperia. Inchiostri a base d’acqua, stencil di riciclo e timbri.
Il consiglio per acquistare su Etsy è – a parte evitare di acquistare tutto – cercare di scegliere venditori vicini: per evitare spedizioni troppo lunghe e per ridurre i tempi di attesa del pacco. Io mi sono trovata benissimo con lo shop Il Gatto Goloso: Claudia (non la stessa di prima!) è davvero professionale e molto disponibile.

Altro art attack per le bomboniere: piccoli contenitori di vetro (ideali da riciclare come portaspezie), carta da forno, tag e timbri, con i confetti a km 0. Vengono da Manganini, storica fabbrica di confetti in viale Jenner, proprio dietro casa: un cortile della vecchia Milano, che cela una sorpresa di mandorle e zucchero.

Fedi ecofriendly

Le fedi nuziali

Anche le fedi le abbiamo fatte noi, grazie a Uroburo, il laboratorio orafo della cooperativa Città e Salute. Una giornata passata a fondere, saldare, martellare, con la paziente guida di Sara. L’oro era quello “dei nonni”, riciclato da ricordi di famiglia. L’industria mineraria è una delle più devastanti a livello ambientale e sociale, quindi il mio consiglio è quello di scegliere oro certificato sostenibile e fair trade.

Il risultato è quell’anello a cui ormai abbiamo fatto il callo, che ci ricorda che “il giorno più bello”, per essere tale, non può che essere nostro.

Viva gli sposiCome organizzare un matrimonio ecofriendly

[Questo post su come organizzare un matrimonio ecofriendly è una versione aggiornata di quello pubblicato sei anni fa sul mio vecchio blog, Pepperskitchen]

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