Muffin vegani all’arancia, pistacchio e semi di papavero per la merenda

Muffin vegani all'arancia

Muffin vegani all’arancia, pistacchio e semi di papavero per la merenda

Quando cucino ho sempre una piccola aiutante al mio fianco (su questa, da quando aveva un anno) e un gatto che si struscia nei polpacci, sfusacchiando e miagolando in attesa di un pugno di crocchine. Ammetto che non sempre è comodo e anzi, a volte mi innervosisco – soprattutto quando la coda del gatto finisce sotto i piedi – ma ormai ci ho fatto l’abitudine.

Cucinare con i bambini (e con i gatti) in realtà è un’attività estremamente utile, e credo valga più di qualunque lezione di consapevolezza alimentare che possiamo trasmettere loro. Far mettere le mani in pasta, lasciar toccare le materie prime e mostrare che “da cosa nasce cosa” sono tutti insegnamenti spontanei che creano un’attitudine positiva verso il cibo. Ecco perché credo sia importante far partecipare i bambini alla preparazione dei pasti fin da quando sono molto piccoli (leggi anche questo post della mia amica Gaia, sull’argomento, e segui l’hashtag #montessoriincucinaconnoi su Instagram).

Una delle ricette che ultimamente facciamo più spesso è quella che ti sto per scrivere. Sono muffin vegani all’arancia, quindi senza uova né altri derivati animali, rimangono morbidissimi e profumano di Sicilia: le arance (che ancora per un mesetto sono in stagione), i pistacchi e l’olio me lo ricordano continuamente. Ho ridotto al minimo la quantità di zucchero, proprio perché gli agrumi di questo periodo sono molto dolci.

Muffin vegani all'arancia

Il frosting è assolutamente opzionale: può essere un tocco in più se volete servire questi dolcetti all’ora del tè. Ma sono perfetti anche per la colazione o il brunch in famiglia!

Muffin vegani all’arancia, pistacchi e semi di papavero: ingredienti

Per circa 10 muffin medi 

  • 250ml di latte di mandorla
  • 1 cucchiaino di aceto di mele
  • 220g di farina semi integrale (tipo 1)
  • 65g di farina di pistacchi (ottenuta tritando al mixer lo stesso peso di pistacchi sgusciati al naturale)
  • 1 bustina di lievito non vanigliato o cremor tartaro
  • 1 pizzico di sale
  • 70g di zucchero integrale Dulcita
  • 70ml di olio extravergine d’oliva
  • 2 cucchiai di scorza d’arancia
  • 3 cucchiai di succo d’arancia
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 cucchiaio di semi di papavero

Per il frosting:

  • 50g di mandorle al naturale (lasciate a bagno per qualche ora, scolate e asciugate)
  • 50g di anacardi al naturale (lasciati a bagno per qualche ora, scolati e asciugati)
  • 65ml di latte di mandorla
  • 1 cucchiaio di malto di riso
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 2 cucchiaini di succo d’arancia
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale

Muffin vegani all’arancia, pistacchi e semi di papavero: procedimento

  1. Preriscalda il forno a 180° e rivesti uno stampo da muffin con dei pirottini.
  2. In una ciotola piccola, mescola il latte di mandorla e l’aceto. Lascia riposare per qualche minuto: otterrai una specie di cagliata (il sapore dell’aceto non si sentirà).
  3. In una ciotola grande, mescola insieme le farine, il lievito e il sale
  4. In un’altra ciotola, unisci lo zucchero, l’olio, la scorza e il succo d’arancia, l’estratto di vaniglia. Aggiungi il latte di mandorla con l’aceto.
  5. Versa gli ingredienti liquidi su quelli secchi, e mescola fino a che non sono uniti. Aggiungi infine i semi di papavero. Non devi avere un composto perfettamente liscio: il segreto di un buon muffin è un impasto ancora un po’ grumoso.
  6. Versa l’impasto nei pirottini e cuoci per 15 minuti: inserendo uno stuzzicadenti al centro del muffin dovrà uscirne solo leggermente umido.
  7. Lascia raffreddare e servi a temperatura ambiente.
  8. Per il frosting: inserisci tutti gli ingredienti in un blender. Parti con una velocità bassa e gradualmente aumentala (il composto sarà molto denso all’inizio). Frulla fino a che diventa molto liscio. Fallo raffreddare per almeno 30 minuti prima di spalmarlo sui muffin. Mangia subito!

[Foto di copertina: Monika Grabkowska su Unsplash]